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    Sbirro infame, eroe morto.

    “C’è una contraddizione profonda, antica, che attraversa una certa area della cultura italiana, soprattutto di sinistra: quella di una retorica antimafia e antifascista che si alimenta di memoria civile con furore ideologico, si impossessa di simboli e anniversari trasformandoli in liturgie solenni, ma che fatica, quasi si rifiuta, di riconoscere la dignità dell’autorità dello Stato e di chi ne indossa l’uniforme. È una contraddizione che torna ogni volta che celebriamo i nostri morti, ogni volta che pronunciamo con commozione i nomi di Falcone, di Borsellino, di Boris Giuliano, di Ninni Cassarà, di Giuseppe Montana e di tanti altri. Da vivi…

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    Pamela Genini: la legge c’era, lo Stato no.

    Il 4 settembre 2024 Pamela Genini si era presentata da sola al pronto soccorso di Seriate. Aveva ventinove anni, un dito rotto, graffi sulle gambe, il volto stanco di chi ha già pianto abbastanza. Raccontò ai medici di essere stata aggredita dal suo ex compagno, Gianluca Soncin. Una lite, l’ennesima, finita a terra tra calci e pugni. Aveva già tentato di allontanarsi da lui, ma tornava sempre la paura. Quel giorno, come prevedono i protocolli, i sanitari compilarono il questionario per la valutazione del rischio. Le domande erano cinque, dirette, semplici. Pamela rispose “sì” quasi a tutte. Lui l’ha picchiata?…

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    Pogrom: una parola antica per un orrore che si ripete

    Negli ultimi mesi, dopo gli eventi del 7 ottobre 2023, il termine “pogrom” è tornato a circolare con forza nel linguaggio pubblico. Giornalisti, storici e politici lo hanno usato per descrivere il massacro compiuto da Hamas contro civili israeliani. Ma non tutti sanno davvero cosa significhi questa parola, che per il popolo ebraico ha un peso storico e simbolico enorme. La parola “pogrom” viene dal russo e significa devastazione. È un termine nato nell’Ottocento per indicare le violenze di massa contro le comunità ebraiche dell’Impero zarista, ma le sue radici affondano molto più indietro nella storia. Già in epoca romana,…

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    Gaza: il silenzio dei colpevoli

    C’è un silenzio che è più assordante del fragore delle bombe. Non è il silenzio di chi non sa o non vede, ma quello deliberato dei fatti concreti, dell’azione mancata da parte di chi ha il potere e il dovere di intervenire. Mentre le piazze del mondo si riempiono, mentre la coscienza della società civile urla la propria indignazione, i palazzi del potere restano sordi e muti. È questo il silenzio dei colpevoli: quello degli stati e dei politici che dovrebbero rappresentare il sentimento dei popoli e che invece lo tradiscono con un’inazione omertosa, trincerandosi dietro tiepide dichiarazioni di circostanza.…

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    Elogio della sedia vuota

    Argomento “presentazioni“, il topic del momento. Posso lasciar correre senza di dire la mia? Giammai! Partiamo dal termine: “presentazione”. Non mi è mai piaciuto. Ho sempre preferito “incontro con i lettori”. Mi sembra più dignitoso. Però, dopo tanti anni di frequentazione di questo circo Barnum, devo dire che il primo è quello più aderente alla realtà delle cose. “Presentazione” richiama alla mente la vendita porta a porta dei prodotti Avon, delle pentole, dei corredi o del Folletto, quando un gruppo di donne del vicinato si riuniva a casa di una di loro, che faceva da promotrice in cambio di un…

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    La sudditanza e il sopruso nell’era digitale – parte terza

    “Eppur si muove“, affermò Galileo Galilei dopo che fu costretto ad abiurare la sua teoria eliocentrica. E’ la prima frase che mi è venuta in mente quando mi è arrivata la mail con la quale, quasi allo scadere del termine massimo di 180 giorni previsto Digital Service Act, ADR Center SRL, organismo di risoluzione delle controversie certificato in Italia, mi annunciava che era stata emessa una decisione sulla mia segnalazione. Piccolo riassunto delle puntate precedenti (parte prima e parte seconda): per 15 anni ho gestito con cura la mia presenza online. Sono uno scrittore e non un sprovveduto digitale; il…

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    La sudditanza e il sopruso nell’era digitale – Parte seconda

    Eccomi qui, come vi avevo promesso, per raccontarvi il seguito delle mie vicissitudini con Facebook affinché ne resti memoria e possa essere utile a chi si trova o si verrà a trovare nella mia stessa situazione. Nella “sentenza” di rigetto del ricorso contro la sospensione del mio account (vedi foto di copertina), arrivata dopo appena 5 minuti (magari anche la giustizia italiana fosse così veloce) Facebook mi comunicava che avevano deciso di disabilitare il mio account definitivamente e che non potevo richiedere un altro controllo di questa decisione. Nello stesso tempo mi informava di “avere il diritto di impugnare la…

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    Dio è morto o si è solo secolarizzato?

    Dopo la morte di Papa Francesco (da qualcuno definito l’antiPapa) è riesploso il dibattito sul ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo, soprattutto riguardo al rischio di una progressiva secolarizzazione che potrebbe impoverire la sua dimensione spirituale e trascendente. La questione centrale è se la Chiesa debba occuparsi principalmente della salvezza delle anime e della dimensione trascendente della fede, oppure se debba concentrarsi soprattutto sull’applicazione sociale della dottrina evangelica. In altre parole: il cristianesimo deve essere vissuto come esperienza di mistero, di sacro, di apertura all’oltre, oppure come forza etica e sociale capace di incidere sulle dinamiche della società civile? La…

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    Agentic AI: Matrix è qui

    Terra, data astrale 2025. Su questo pianeta, da un paio di anni, la gente comune ha iniziato a sentir parlare di Intelligenza Artificiale. Per la stragrande maggioranza della popolazione, si tratta solo di due parole che vengono ripetute frequentemente nei notiziari e in alcuni programmi di approfondimento. Pochi hanno capito davvero cosa significano. Eppure, queste due paroline hanno già cambiato il modo di fare ricerche in internet, usare lo smartphone, comunicare con WhatsApp e tantissime altre cose meno visibili all’occhio comune ma non per questo meno importanti. Ebbene, non sforzatevi troppo perché l’Intelligenza Artificiale, nella forma che ci è stata…

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    La sudditanza e il sopruso nell’era digitale – Parte prima

    Devo fare una premessa: non sono un analfabeta digitale, né uno sprovveduto. Al contrario, possiedo discrete conoscenze in materia di informatica (per esempio: il blog dove pubblico questo articolo l’ho realizzato io) e sono una persona diffidente che ha sempre adottato un comportamento molto prudente nelle proprie attività in rete. Questo mi ha consentito di gestire un profilo Facebook per 15 anni senza avere mai nessun tipo di problema. Almeno fino al 21 gennaio di quest’anno, quando ha inizio la storia kafkiana che ora vi racconterò. Come dicevo, il 28 febbraio 2010, ben 15 anni fa, attivai il mio profilo…